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Dienstag, 29. April 2014

Firenze sogna



Nur im Gebirge gibt es Flüsse mit kristallklarem Wasser. Flussabwärts wird das Wasser irgendwann braun. Es hat nichts mit Umweltverschmutzung zu tun, es ist die natürliche Folge von Erosion und Sedimentation. Es hat also nie einen klaren Arno gegeben, wie es auch nie eine blaue Donau gegeben hat, auch als ganz Europa noch so dünn besiedelt war, dass dort nur wenige Millionen Menschen lebten. Und auch den im Lied besungenen "silbernen Arno" hat es nur in nächtlichen Phantasien gegeben, in denen das silberne Mondlicht sich über den Arno legen konnte, weil die schwache Straßenbeleuchtung dies noch zuließ. Aber das ändert nichts an der Schönheit des Liedes.

Firenze stanotte sei bella
In un manto di stelle
Che in cielo risplendono tremule
Come fiammelle,
nell'ombra Nascondi gli amanti
le bocche Tremanti si parlan d'amor
Intorno c'è tanta poesia
Per tè vita mia
Sospira il mio cuor.

Sull'Arno d'argento
Si specchia il firmamento
Mentre un sospiro e un canto
Si perde lontan...
Dorme Firenze
sotto il raggio della Luna,
ma dietro ad un balcone
Veglia una Madonna bruna.

Balconi adornati
di pampini E glicini
in fiore
Stanotte schiudetevi ancora
Che passa l'amore
Germogliano le serenate
Madonne ascoltate:Son mille canzon
Un vostro sorriso è la vita
La gioia infinita
L'eterna passion.

Sull'Arno d'argento
Si specchia il firmamento
Mentre un sospiro e un canto
Si perde lontan
Dorme Firenze
sotto il raggio della Luna,
ma dietro ad un balcone
Veglia una Madonna bruna.

Sopra il lungarni senti un'armonia
D'amore sospirano gli amanti
Stretti stretti cuore a cuore.

Akkorde




Partivo una mattina co'i' vapore
e una bella bambina gli arrivò.
Vedendomi la fa: Scusi signore!
Perdoni, l'è di' ffiore, sì lo so.
Lei torna a casa lieto, ben lo vedo
ed un favore piccolo qui chiedo.
La porti un bacione a Firenze,
che l'è la mia città
che in cuore ho sempre qui.
La porti un bacione a Firenze,
lavoro sol per rivederla un dì.

Son figlia d'emigrante,
per questo son distante,
lavoro perchè un giorno a casa tornerò.
La porti un bacione a Firenze:
se la rivedo e' glielo renderò.

Bella bambina! Le ho risposto allora.
Il tuo bacione a'ccasa porterò.
E per tranquillità sin da quest'ora,
in viaggio chiuso a chiave lo terrò.
Ma appena giunto a'ccasa te lo mgiuro,
il bacio verso i'ccielo andrà sicuro.
Io porto il tuo bacio a Firenze
che l'è la tua città
ed anche l'è di me.

Io porto il tuo bacio a Firenze
nè mai, giammai potrò scordarmi te.
Sei figlia d'emigrante,
per questo sei distante,
ma stà sicura un giorno a'ccasa tornerai.
Io porto il tuo bacio a Firenze
e da Firenze tanti baci avrai.

L'è vera questa storia e se la un fosse
la può passar per vera sol perchè,
so bene e'lucciconi e quanta tosse
gli ha chi distante dalla Patria gli è.
Così ogni fiorentino ch'è lontano,
vedendoti partir ti dirà piano:
La porti un bacione a Firenze;
gli è tanto che un ci vò;
ci crede? Più un ci stò!

La porti un bacione a Firenze;
un vedo l'ora quando tornerò.
La nostra cittadina
graziosa e sì carina,
la ci ha tant'anni eppure la
un n'invecchia mai.
Io porto i bacioni a Firenze
di tutti

1 Kommentar:

  1. Wer einmal in Florenz war, kann diese Sehnsucht nachempfinden; das Video ruft alle Erinnerungen zurück, die man an diese einzigartige Stadt hat.

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